Pubblicato il: 05-06-2022
Non esiste per l’Edda Poetica, alcuna runa “dritta” o “capovolta”, addirittura nelle situazioni più eclatanti con un “puntino” disegnato alla sua base per farne intendere la supposta “corretta” posizione; non esistono rune “reversibili” o “irreversibili”, “dinamiche” o “non dinamiche”. Tutto questo è solo una libera e personale interpretazione nella probabile incapacità di esprimersi in altri termini, trasparenti e cristallini, a volte in una chiara volontà di nascondere quanto è già a disposizione di tutti. L’utilizzo di una runa graficamente tracciata diversamente dalla sua posizione originaria, per esempio “speculare”, non rappresenta altro che la volontà dell’incantatore di occultarla o in altri casi la sua necessità di raccontare il valore che egli vuole attribuirle in quel preciso momento in quella stessa forma. Il valore funzionale o che si voglia disfunzionale ad un glifo, in uno schema runico, in una bind rune, in una sequenza runica o nella semplice singola runa è attribuito solo ed esclusivamente dalla volontà e consapevolezza dello stesso incantatore, non al contrario dalla posizione del simbolo.