Pubblicato il: 15-10-2022
Publio Cornelio Tacito, storico, oratore e uomo politico romano, compone attorno al 98 d.C. un'opera monografica riguardante la realtà socioculturale della popolazione germanica vivente oltre i confini romani, conosciuta con il nome di “De origine et situ Germanorum” o “Germania”. Unico scritto autonomo pervenuto della letteratura sulle antiche forme di comunità straniere, già proprietà dei Conti Baldeschi-Balleani di Jesi, è oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma nel Codex Aesinas (IX - XV secolo). L'autore testimonia l’atto della cremazione dei defunti già in uso presso gli antichi popoli tedeschi, ricordando nel contempo alcune diversità di classe e disuguaglianze di casta, conservate anche oltre la morte. Non vi è alcuno sfarzo nei funerali e solo i corpi degli uomini importanti vengono bruciati con determinati tipi di legno, senza gettare sul rogo né vesti né profumi. Difatti i reperti archeologici confermano l'attendibilità storica di tali affermazioni, indicando l'uso di faggio, quercia, pino e ginepro. Il retaggio culturale, ovvero il patrimonio spirituale, vede queste come piante sacre. Le querce spesso segnano i confini di luoghi dedicati a particolari rituali nei quali sono anche contemplate arcaiche forme di sacrifici che prevedono ugualmente l'uso di tigli, olmi, frassini, considerati parallelamente alberi a tutela della famiglia e delle stirpi, in modo particolare nei territori settentrionali della regione. Ulteriori aspetti storiografici descrivono minuziosamente, in diversi testi dello scorso secolo, che in alcune contrade tedesche del tempo sperano ancora di tener lontana qualunque malattia mediante rami di frassino appesi sulle porte delle proprie stalle in primavera. Ciascuno, continua Tacito, viene cremato con le sua armi, alcuni con il cavallo. Erigono il sepolcro con zolle di terra, rifiutando l'onore di monumenti pesanti a tomba dei morti. Lasciano presto lamenti e lacrime e tardi il dolore e la malinconia. Alle donne si addice il pianto, agli uomini il ricordo.